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20/06/2016
nautica, eventi

Ucina Satec 2016, bilancio di un settore in salute

dot Ucina Satec 2016, bilancio di un settore in salute

Si è tenuta venerdì scorso a Venezia la convention Ucina Satec 2016, appuntamento annuale di Ucina Confindustria Nautica che rappresenta un momento importante per approfondire i temi di maggior rilievo del comparto. I lavori sono stati incentrati su uno sguardo proiettato in avanti. Non a caso la mattinata è stata aperta con la presentazione della candidatura Olimpica di Roma2024 illustrata dal Brand Manager, Pierfrancesco Micara, e l’omaggio all’Italia Olimpica che verrà ospitato in occasione della 56° edizione del Salone Nautico di Genova dal 20 al 25 settembre prossimi, e si è chiusa con la celebrazione del 499mo e del 500mo brand che aderiscono l’associazione: rispettivamente Canados (settore Navi da diporto) e Tornado (settore imbarcazioni da diporto). Il dibattito ha affrontato i temi caldi del settore: il mercato, la semplificazione delle procedure, il leasing nautico, gli incentivi alle imprese, le misure per rilanciare l’intera filiera.

 

Nautica in ripresa
Il settore inizia a dare diversi segnali di ripresa come si evince dai dati Assilea – presentati in anteprima dal direttore generale, Gianluca De Candia – che delineano una ripartenza anche del mercato interno e un positivo effetto del Salone Nautico con un +50% dei contratti stipulati dopo la manifestazione. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nei primi cinque mesi del 2016 i contratti di leasing nautico italiano sono cresciuti del +44% in numero e del +26% in valore (+30% se si considerano i soli pleasure yacht, senza le unità adibite a noleggio) confermando la spinta propulsiva registrata a valle del Salone Nautico di Genova. Dati positivi anche per la piccola nautica evidenziati dalla vendita di fuoribordo: nell’ultimo biennio si è assistito ad una crescita del 40%. Oggi, in questo segmento, l’Italia cresce più di Germania, Francia e Spagna.

 

Incentivi e sostegni
Il trend positivo trova conferma nei dati riportati da Maria Pia Monteduro, dirigente generale del Dipartimento Finanze, che evidenziano come nel 2015 si è assistito ad un forte aumento della produzione, registrato dal gettito Iva e dalle esportazioni nautiche verso gli Stati Uniti. Nel suo intervento ha ricordato le misure di incentivo e sostegno alle imprese messe a disposizione dal Governo. Come il superammortamento e il meno noto Patent box, l’agevolazione sui marchi e brevetti. “L’industria italiana – ha commentato il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta – ha bisogno di essere sostenuta a monte, già nell’elaborazione e tutela delle idee. Il Made in Italy è qualità e bellezza e per questo abbiamo pensato appositi strumenti”.


Il futuro delle aziende 4.0
La competitività è stata l’argomento principale dell’intervento di Marco Taisch, ordinario presso il Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Gestionale, che ha spiegato come il futuro sarà delle aziende 4.0, realtà digitalizzate nel processo di produzione e nei prodotti, capaci di utilizzare le informazioni ricavate per fare nuovo business. Luca Costa Sanseverino, Co-Fondatore di F3Bas, docente alla Business School de Il Sole 24 Ore, ha lavorato con diversi istituti finanziari e organizzazioni internazionali, e ha presentato alla platea alcune concrete opportunità di finanziamento sui mercati esteri, con esempi tarati sulle piccole e micro imprese italiane.


Nautica export
A proposito di export, è intervenuto anche Ernesto Carbone, responsabile dell’ufficio Regimi doganali e traffici di confine dell’Agenzia delle Dogane,  che ha parlato del nuovo approccio dell’Agenzia con il mondo della nautica, nato anche su sollecitazione dell’Associazione di categoria. Tra i primi frutti, ha ricordato l’adozione della recentissima circolare che fissa la nuova procedura per le unità in esportazione che non  richiede più il raggiungimento di un Paese extra Ue per accertare l’avvenuta uscita dalle acque comunitarie.


Il bilancio
“Abbiamo lavorato molto, ma l’elenco di richieste al Governo – ha concluso la presidente di Ucina Carla Demaria -  è ancora importante:  il registro telematico delle imbarcazioni - tecnicamente pronto da due anni, ma ancora in attesa del decreto attuativo – che potrebbe essere una fonte di reddito importante anche per l’Erario; la definizione del contenzioso che interessa le concessioni demaniali della portualità turistica; il rilancio dello strumento del leasing nautico, motore di crescita indispensabile per il comparto; l’export e le opportunità di internazionalizzazione e, in generale, la semplificazione e certezza delle procedure burocratiche”.

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