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23/10/2012
porti

Taranto, le Pa si coordinano per rilanciare il porto

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Taranto, le Pa si coordinano per rilanciare il porto

Creare un coordinamento fra le Pubbliche Amministrazioni che operano nel porto di Taranto per migliorare l’efficienza e promuovere lo sviluppo dello scalo pugliese. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa presentato ieri dal presidente dell’Autorità portuale, Sergio Prete, e che prevede l’adesione della Capitaneria di Porto, dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale (ARPA), l’Agenzia delle Dogane, l’Ufficio Fitosanitario (Regione Puglia), l’Ufficio di Sanità Marittima, l’Ufficio Veterinario di Porto/Posto di Ispezione Frontaliera, i Vigili del Fuoco e il Consorzio per lo Sviluppo Industriale (ASI). Nel corso dell’incontro il presidente dell’Ap ha ricordato che il nuovo DDL di riforma della legislazione portuale - già licenziato dal Senato ed in fase di approvazione alla Camera - prevede la costituzione di una vera e propria Conferenza di Servizi tra le Pubbliche Amministrazioni che operano in ciascun porto italiano. Per quanto attiene lo scalo jonico, inoltre, un successivo step riguarderà la creazione di un Port Community System, un processo informativo/gestionale, che avrà lo scopo di mettere in rete gli Enti operanti in porto e creare un più facile e rapido accesso alle procedure ed ai servizi offerti agli operatori.

Di seguito, il testo del Protocollo


PROTOCOLLO D’INTESA
ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO FRA LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
OPERANTI NEL PORTO DI TARANTO


Le Parti:
Capitaneria di Porto di Taranto
Agenzia Regionale Protezione Ambientale
Agenzia delle Dogane – Ufficio delle Dogane di Taranto
Regione Puglia – Ufficio Fitosanitario
Ufficio di Sanità Marittima
Ufficio Veterinario di Porto/Posto di Ispezione Frontaliera
Vigili del Fuoco
Consorzio Area Sviluppo Industriale (ASI)
Autorità Portuale di Taranto
PREMESSO E CONSIDERATO CHE
a) Il Porto di Taranto è stato riconosciuto come Core Port dalla Unione
Europea ed inserito come terminale del Corridoio Europeo n. 5 Helsinki –
La Valetta.
b) Lo scalo jonico, per le potenzialità di ulteriore sviluppo del traffico, non solo
contenitori, è ritenuto strategico per lo sviluppo dell’economia nazionale.
c) Un incremento sostanziale dell’offerta dei servizi consentirebbe un incentivo
per nuovi insediamenti di attività produttive in aree portuali e retroportuali
utili alla realizzazione e funzionalità della Piastra Logistica e del Distripark.
d) L’inserimento del porto di Taranto nei traffici internazionali containerizzati
ha fatto emergere, altresì, in una prospettiva di competizione territoriale
con gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, l’urgente necessità di
adeguare alle esigenze dettate dai nuovi scenari le dotazioni infrastrutturali
dello scalo nonchè i collegamenti con le reti nazionali ferroviarie/stradali.
e) Il modello dei porti del Nord Europa evidenzia i risultati positivi della scelta
strategica di predisporre aree attrezzate per l’erogazione di servizi nel ciclo
logistico, ormai sempre più votato all’outsourcing e leva fondamentale nei
processi aziendali.
f) Le prospettive e le potenzialità del Porto di Taranto dipendono, oggi, dal
raggiungimento dell’obiettivo di andare oltre il transhipment e di creare un
porto di terza generazione che consenta di offrire agli operatori commerciali
uno scalo attrezzato dal punto di vista della logistica integrata nei vari
segmenti di trasporto intermodale e dei servizi alla merce.
g) Con l’art. 46 della Legge n. 214/2011 è stata concessa la possibilità alle
Autorità Portuali di costituire, d’intesa con le Regioni, Province, Comuni
interessati e gestori delle infrastrutture ferroviarie, “Sistemi Logistici
Portuali” con espletamento nei c.d. “Terminali Logistici” dei servizi doganali.
h) Con D.P.C.M. del 17 Febbraio 2012, in considerazione della rilevanza
strategica nazionale ed internazionale del Porto di Taranto, il Presidente
dell’Autorità Portuale è stato nominato Commissario Straordinario, munito
di poteri sostitutivi, per la realizzazione in tempi celeri di una serie di
interventi infrastrutturali, anche nel settore della logistica e della
intermodalità, indispensabili per lo sviluppo dello scalo.
i) Oltre agli interventi di adeguamento infrastrutturale, per rendere il Porto di
Taranto competitivo, è indispensabile potenziare e sviluppare le attività ed i
servizi pubblici e privati offerti, adeguandoli alle mutate esigenze.
j) L’attività offerta dalle Pubbliche Amministrazioni operanti nel porto di
Taranto è di particolare rilevanza per la tutela del bene comune, dei
pubblici interessi, della sicurezza e la salute pubblica.
k) Tale attività, nel suo complesso, assume particolare rilevanza strategica per
lo sviluppo del Porto di Taranto in un quadro di concorrenza e competizione
con altri scali nazionali ed internazionali.
l) Per tali motivazioni, si ritiene necessario pervenire congiuntamente ad un
coordinamento delle attività svolte nel Porto di Taranto dalle PP.AA. al fine
di condividere gli obiettivi di sviluppo e l’adeguamento dei procedimenti e
dei servizi offerti agli operatori, eventualmente superando problematiche
comuni, anche di carattere immateriale.
m) Tale coordinamento si rende altresì necessario, nel rispetto delle norme di
riferimento di ciascuna delle Parti, per rendere ulteriormente efficace ed
efficiente l’azione amministrativa ed i servizi offerti in ambito portuale, il
tutto nella prospettiva di realizzare un “sistema” che sia in grado, nel suo
complesso, di confrontarsi, con le più avanzate realtà portuali nazionali ed
internazionali.
n) L’Autorità Portuale, così come già fatto in altri porti, ha intenzione di dotare
il Porto di Taranto, nel più breve termine possibile, di un Port Community
System.
o) L’art. 8, comma 3, lett. f) della legge 28 gennaio 1994 n. 84 e successive
modifiche ed integrazioni, assegna al Presidente dell’Autorità Portuale il
coordinamento delle attività svolte nel porto dalle Pubbliche
Amministrazioni;
tutto ciò premesso,
CONCORDANO QUANTO SEGUE
Art. 1
Nel rispetto del principio di legalità, dei ruoli istituzionali e delle specifiche
competenze, le Parti s’impegnano a collaborare strettamente tra loro e svolgere la
propria attività in stretto coordinamento per il superamento di problematiche
comuni, anche di carattere immateriale, per la condivisione degli obiettivi di
sviluppo del Porto di Taranto e l’adeguamento competitivo dei procedimenti e dei
servizi offerti agli operatori.
Art. 2
Al fine di agevolare tale attività viene istituito un tavolo tecnico permanente,
composto da un delegato per ogni Parte sottoscrittrice e coordinato dall’Autorità
Portuale, per affrontare e proporre soluzioni alle problematiche di interesse
comune, al fine di promuovere lo sviluppo dei traffici del Porto di Taranto.
Il tavolo tecnico, si riunirà di norma una volta ogni due mesi presso la sede
dell’Autorità Portuale.
ART. 3
Le Parti, comunicheranno all’Autorità Portuale di Taranto, subito dopo la
sottoscrizione del presente Protocollo, il nominativo del proprio rappresentante
che parteciperà agli incontri e quello di un sostituto.
Per ogni riunione, sarà redatto un sintetico verbale, che le Parti sottoscriveranno.
Letto, approvato e sottoscritto
Taranto, 22 ottobre 2012
Per la Capitaneria di Porto di Taranto
___________________________________
Per l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale
___________________________________
Per l’Agenzia delle Dogane – Ufficio delle Dogane di Taranto
___________________________________
Per la Regione Puglia – Ufficio Fitosanitario
___________________________________
Per l’Ufficio di Sanità Marittima
___________________________________
Per l’Ufficio Veterinario di Porto/Posto di Ispezione Frontaliera
___________________________________
Per i Vigili del Fuoco
___________________________________
Per il Consorzio Area Sviluppo Industriale (ASI)
___________________________________
Autorità Portuale di Taranto
___________________________________

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