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11/07/2018
logistica, eventi, politiche marittime, autotrasporto

Sostenibilità e intermodalità, Conftrasporto incontra il sottosegretario Rixi

dot Sostenibilità e intermodalità, Conftrasporto incontra il sottosegretario Rixi

La sostenibilità ambientale dal mare alla gomma, alla ferrovia, l’informatizzazione dei porti, l’alta capacità ferroviaria. Intorno a questi temi cruciali del settore trasporto e logistica si è concentrata la discussione nel corso dell’incontro, avvenuto la settimana scorsa a Roma, tra la delegazione Conftrasporto – Confcommercio Imprese per l’Italia e il sottosegretario al Mit Edoardo Rixi. La delegazione, composta dal vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè, dal presidente di Conftrasporto Fabrizio Palenzona, dal segretario generale di Conftrasporto Pasquale Russo, dal presidente di AssArmatori Stefano Messina, ha sottolineato, in un apposito documento consegnato al sottosegretario, come la necessità di connettere l'Italia, puntando all’incremento dello sviluppo dei porti e delle infrastrutture di trasporto del Mezzogiorno, sia di rilevante e fondamentale importanza. Il coordinamento interregionale Fai di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Roma ci fornisce un dettagliato report della discussione.

 

Con il suo intervento, Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto, ha portato all’attenzione del sottosegretario argomenti specifici e di interesse per il settore la cui risoluzione è di estrema importanza per le centinaia di aziende coinvolte. Nel concreto, ecco di seguito i punti principali evidenziati:
Circolare dell'Agenzia delle Entrate: richiesta di emanare entro pochi giorni apposita circolare che consenta le deduzioni forfettarie per le spese non documentate delle imprese di autotrasporto al fine di evitare che queste ultime, oltre a essere costrette a rimandare il pagamento delle tasse, subiscano danni incalcolabili. In assenza di risposte concrete da parte del Governo in tempi brevi, il segretario generale Russo ha riferito al sottosegretario che UNATRAS ha inviato al Ministro Toninelli una lettera relativa all’argomento, la delegazione ha confermato lo stato di agitazione dell’autotrasporto che potrebbe condurre le sigle maggiormente del settore a dichiarare il fermo dei mezzi con inevitabile conseguenze sul sistema Paese;
- Revisioni dei veicoli: è stato evidenziato che i mezzi italiani impegnati nel trasporto delle merci raggiungono l’estero, ovvero i mercati di destino senza essere revisionati per mancanza di risorse all’interno delle motorizzazioni. Si è chiesto, pertanto di velocizzare le procedure di revisione dei veicoli pesanti, potenziando gli organici e introducendo, con un provvedimento d’urgenza, l’affidamento dei controlli anche a officine private autorizzate, nonché la riattivazione dei Centri Mobili di Revisione (CMR). Al riguardo, il sottosegretario Rixi ha evidenziato che per superare l’attuale criticità servirebbero circa 1000 risorse da inserire negli organici delle amministrazioni;
- Chiusura Brennero: è stato evidenziato che il problema dei flussi migratori non può provocare ricadute sul sistema di trasporto delle merci con conseguenze al sistema produttivo italiano.


In merito ai trasporti via mare è intervenuto il presidente di AssArmatori, Stefano Messina, il quale ha chiarito le ragioni per cui è stato necessario creare una nuova confederazione armatoriale che sia in grado di promuovere quelle aziende del settore che competono sul mercato internazionale e che hanno in Italia interessi economici e commerciali. La scelta poi di aderire a Conftrasporto è legata all’opportunità di favorire la crescita dell’intermodalità in un Paese che notoriamente vive di export. Nel suo intervento, il presidente Messina ha posto l’accento sulle seguenti questioni:
a. favorire la crescita dell'occupazione dei lavoratori marittimi italiani ed europei. La proposta illustrata ha lo scopo di prevedere un cuneo fiscale agevolato per i marittimi italiani indipendente dalla nazionalità di bandiera della nave. Tale ipotesi non prevede la modifica dell’attuale regime fiscale previsto nel Registro Internazionale. Gli sgravi contributivi potrebbero aprire opportunità occupazionali per circa cinquantamila lavoratori.
b. procedere all'emanazione del decreto ministeriale per la definitiva implementazione dello Sportello unico doganale e dei controlli per tutti gli adempimenti amministrativi relativi alle merci in transito nei porti;
c. è stato poi sottolineato lo stop, dal 1° luglio, dei pagamenti in contanti degli anticipi sulla retribuzione dei marittimi. Per evitare di generare significative criticità operative per lavoratori marittimi e compagnie armatoriali, si è proposto un emendamento che intende escludere dall’applicazione delle richiamate disposizioni i contratti di arruolamento del settore marittimo, disciplinati dal Codice della Navigazione;
d. Risorse TPL per il rinnovo della flotta: le risorse sono ferme in quanto alcune Regioni non sembrerebbero disponibili a cofinanziare i progetti. Aprire a livello ministeriale un focus per comprendere cosa stia accadendo.

 

In merito al trasporto ferroviario, la delegazione ha evidenziato l’importanza di aprire il mercato del trasporto delle merci in modo ordinato eliminando le barriere regolamentarie ancora esistenti. Inoltre è stato puntualizzato che per uno sviluppo efficiente del comparto sia necessario:
a. connettere gli interporti ai porti allo scopo di risolvere la limitatezza degli spazi portuali;
b. adeguare la ferrovia italiana agli standard Europei allo scopo di eliminare i limiti strutturali delle gallerie ferroviarie che non permettono il passaggio dei container high cube e dei trailer, sagoma da 4 mt, nonché di poter disporre di treni più lunghi e più pesanti, con un abbattimento del costo unitario della merce trasportata del 20%;
c. attivare i collegamenti merci, anche sulla rete ad Alta Capacità/Velocità, nelle more dei necessari interventi sui colli di bottiglia della rete tradizionale, che impediscono il passaggio su ferro, dei container high cube e dei trailers;

 

Sul fronte ambientale, la delegazione ha chiesto di consentire lo sviluppo della filiera GNL con fiscalità d'avvio favorevole, e di effettuare un benchmark valutativo per comprendere i gap competitivi che ancora frenano lo sviluppo del rifornimento marino tradizionale e, in prospettiva, a GNL dei nostri porti. La riunione si è conclusa con l’impegno del sottosegretario a fornire in tempi brevi risposte concrete alle problematiche esposte dalla delegazione, confermando la volontà del ministero di “intraprendere un percorso comune in cui le parti sociali siano elemento attivo”.

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