Intersped Service
informazioni marittime :: napoli
Naples Shipping Week 2018
   
dot
dot
dot
27/03/2018
ambiente

Nel Mediterraneo arrivano gli alieni

dot Nel Mediterraneo arrivano gli alieni

di Stefano Briata - DL News

 

Ho partecipato ad un conferenza organizzata dalla Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Genova, avente come argomento “Le specie aliene invasive”. Anche se sono uno storico dell’arte, e di storia moderna e contemporanea, ho deciso di partecipare a questa conferenza perché si tratta di un argomento che riguarda tutti noi nella vita di tutti i giorni, ignorato dai politici e dalla TV. Il relatore della conferenza è stato il professor Mauro Mariotti, ordinario di Botanica ambientale e applicata dell’Università di Genova, dove è direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) e svolge ricerche su metodi per la riqualificazione ambientale, il monitoraggio, la gestione e la conservazione della biodiversità.

 

La biodiversità
Ora vediamo in sintesi la Biodiversità, il paesaggio e il suo impatto economico sulla Liguria. In sintesi, le specie aliene sono piante e animali introdotti accidentalmente o deliberatamente dall’uomo al di fuori della loro area d’origine, in ambienti dove non erano presenti. Quelle in grado di riprodursi e diffondersi da sole sono considerate “specie aliene invasive” e possono causare gravi danni all’economia, alla salute umana e alla biodiversità. In Europa le specie aliene sono circa 12mila e di queste circa il 15% sono invasive e potenzialmente più pericolose per l’uomo e l’ambiente. I danni in Europa per l’agricoltura, le infrastrutture, la salute, i valori culturali ricreativi sono stimati in 12 miliardi di euro all’anno. Anche la Liguria risente di questo fenomeno ma spesso, e purtroppo, è sottovalutato.

 

Descrivendo in breve, le specie aliene sono state introdotte volontariamente o accidentalmente dall’uomo al di fuori della loro area d’origine: esse sono la seconda minaccia per la biodiversità; rappresentano il fattore chiave nel 54% dell’estinzione di specie animali e vegetali; sono responsabili della perdita del 5% del PIL mondiale; sono vettori di oltre cento agenti patogeni. Le specie aliene sono state introdotte al di fuori del loro contesto originario tramite il rilascio volontario per la caccia e la selvicoltura. Altre possono essere introdotte in luoghi al di fuori del loro area e attraverso la fuga da coltivazioni/allevamenti, tipo le piante ornamentali, ad esempio il giacinto d’acqua; l’introduzione volontaria con il commercio di beni di consumo, ad esempio contaminanti di sementi per l’agricoltura; le vie di trasporto con “clandestini” (non solo l’uomo) a bordo di navi e aerei, e diffusione lungo le strade e le ferrovie.

 

Specie aliene
Come sono arrivate da noi le specie aliene? Le vie più comuni sono legate all’introduzione volontaria; in Europa il 68,8% di specie esotiche naturalizzate è introdotto volontariamente dall’uomo, mentre per il 37,2% degli organismi l’introduzione è accidentale. Esempio è il gambero rosso della Louisiana (USA), introdotto dagli allevatori della Versilia, vicino a Massaciuccoli, e che si è diffuso in tutta Italia: in Liguria è presente sulle rive del Fiume Magra. Molte specie aliene comportano danni economici come la Xylella, parassita che provoca il rapido disseccamento dell’olivo, che è stata importata. Oltre ai danni economici le specie aliene provocano danni alla salute pubblica, alle altre specie e all’habitat. In Europa si stima che almeno il 30% delle specie esotiche arrechi problemi all’economia e alla biodiversità causando danni per circa 12,5 miliardi di euro all’anno negli ultimi trent’anni (fonte: Commissione Europea, 2014): incremento del 76% in Europa, il 96% in Italia.

 

Gli impatti negativi a livello economico li troviamo appunto in agricoltura, silvicoltura e pesca; ci sono danni alle infrastrutture e/o riduzione della disponibilità idrica a causa del blocco delle vie d’acqua e delle tubature industriali; perdita dei valori ricreativi e culturali; gravi danni per la salute (vettori di malattie, allergie, dermatiti da contatto anche gravi). In Europa si stima che ci siano più di 12 mila specie aliene, e tra queste invasive potenzialmente più pericolose per l’uomo e l’ambiente sono il 10-15%; in Italia sono presenti oltre 3 mila specie aliene di cui la maggior parte sono animali, inoltre vi è un numero elevato di specie aliene invasive ritenute pericolose a livello europeo.

 

Tra le specie aliene segnaliamo il giacinto, una pianta acquatica utile nell’impiego della produzione di bioenergia e fitodepurazione, ma in condizioni controllate; nello stesso tempo, però, la pianta favorisce le malattie portate da zanzare e gasteropodi, e causa l’eutrofizzazione e impedisce o danneggia la navigazione. La mimosa in Italia è rappresentata da 7 specie di cui 4 nella sola Liguria, mentre tre sono casuali e una è di tipo invasivo. Quella invasiva è denominata Acacia dealbata ed è una specie con effetti fitotossici; preferisce i suoli umidi ma tollera anche quelli secchi; altera le comunità vegetali, animali, fungine e batteriche; è fortemente favorita dagli incendi. Tale pianta invasiva può essere contenuta preservando i boschi naturali, dato che essa colonizza dopo un incendio, utilizzando il Melanterius maculatus per predare i semi, oppure rimozione della corteccia fino ad un metro dal suolo.

 

Un problema molto sentito in Liguria è quello del punteruolo rosso delle palme, provenienti dal Sud-Est Asiatico. È stato accidentalmente introdotto a metà degli anni ’90 nel bacino del Mediterraneo. Esso si sviluppa a spese di altre specie di palme; la femmina depone le uova in un foro ricavato con le mandibole o in ferite preesistenti e le larve si sviluppano all’interno della pianta nutrendosi delle basi fogliari e delle parti in accrescimento. L’attacco del punteruolo rosso comporta un alto tasso di mortalità nelle piante colpite. Tengo a precisare che la cura per il punteruolo rosso esiste, ma è importante evitare di importare palma dal Sud-Est asiatico, e di utilizzare quelle nostrane coltivate e cresciute nel nostro territorio.

dot dot
torna su | stampa news


comments powered by Disqus
 
dot
dot
i nostri servizi
dot
dot
dot
operatori del porto di Napoli
dot
Elenco operatori del porto di Napoli
 
Agenti marittimi, Spedizionieri
dot
dot
dot
 
ultimo aggiornamento
19 APRILE 2018 ore 16:03
NEWSLETTER
dot
dot
restiamo in contatto  
dot
dot
dot
AREA RISERVATA
 
NON SEI REGISTRATO?
effettua una richiesta
d'iscrizione
dot
dot
dot
dot
dot
PASSWORD DIMENTICATA?
inserisci qui la tua e-mail
 
dot
dot
dot
dot
dot
Gesac
dot
dot
dot
Contship
dot
dot
dot
Bureau Veritas
dot
dot
dot
Laghezza
dot
dot
dot
Caronte & Tourist
dot
dot
dot
Fedespedi
dot
dot
dot
Marina d'Arechi
dot
dot
dot
Evergreen
dot
dot
dot
Bpmed
dot
dot
dot
Msc Crociere
dot
dot
dot
Arkas
dot
dot
dot
Grimaldi Holding
dot
dot
dot
Eligroup
dot
dot
dot
Palumbo
dot
dot
dot
Federagenti
dot
dot
dot
Messina
dot
dot
dot
Autorità Portuale Gioia Tauro
dot
dot
dot
Salerno Economy
 
 
dot
contatti | credits | privacy
dot
Informazioni Marittime srl - Partita Iva IT00441030632
dot