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15/02/2018
porti

Nasce in Sardegna l'agenzia del lavoro portuale

dot Nasce in Sardegna l'agenzia del lavoro portuale

Nasce in Sardegna la quinta agenzia del lavoro portuale in Italia, dopo Livorno, Trieste, Taranto e Gioia Tauro. Tra i punti all’ordine del giorno nella riunione del Comitato di Gestione dell’AdSP Mare di Sardegna, che si è svolta ieri a Cagliari, c’è infatti la partecipazione al nuovo organismo di sistema e tutela dei lavoratori portuali, oltre alla redazione del Piano Operativo Triennale 2018 – 2020, la nomina di Natale Ditel nella carica di Segretario Generale, l’adozione dei primi provvedimenti gestionali temporanei per gli scali di Oristano e Portovesme, le delibere e il rilascio dei pareri sulle concessioni demaniali.

 

L’Agenzia portuale del lavoro
Fondamentale, per il rilancio e per una migliore gestione delle dinamiche occupazionali in banchina, l’adesione dell’AdSP, approvata dal Comitato di Gestione, all’Agenzia di sistema per il lavoro portuale, istituita ai sensi dell’ex art. 17 comma 5 della legge 84/94. Il provvedimento consentirà di affrontare positivamente la crisi occupazionale degli operatori portuali degli scali sardi attraverso la fornitura di lavoro per l’esecuzione delle operazioni e dei servizi in banchina, con formazione professionale continua. 


Il Pot
Il provvedimento fondamentale, licenziato ieri, è il nuovo Piano Operativo Triennale. Documento la cui approvazione è prevista dalla legge nei primi tre mesi dalla costituzione del Comitato di Gestione e che rappresenta l’agenda per i prossimi tre anni dell’AdSP e dei suoi sette porti di competenza.

 

Tra i punti di rilievo, la piena operatività dell’ente attraverso la revisione della dotazione organica ereditata dalle due ex Autorità Portuali di Cagliari e del Nord Sardegna e lo studio di un nuovo modello organizzativo interno - facilitato da un’adeguata informatizzazione dei procedimenti - che prevede l’armonizzazione dei regolamenti sull’attività del personale, formazione, anticorruzione, gestione amministrativa e finanziaria, sul demanio con la definizione dei canoni, progettazioni, manutenzioni e, con riferimento all’utenza, sull’accesso ai servizi ed alle infrastrutture portuali.

 

Su quest’ultimo aspetto, il documento delinea i principali interventi (dragaggi, manutenzione e potenziamento delle banchine, nuova viabilità ecc…) previsti nei porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Portovesme e Santa Teresa. Sette realtà alle quali, punto in agenda per il prossimo triennio, si dovrebbe aggiungere anche lo scalo di Arbatax che, grazie alla sua posizione ed alle infrastrutture esistenti, rappresenta una risorsa fondamentale per il sistema portuale sardo. Quelle delineate dal Piano sono le premesse essenziali per il potenziamento dei traffici passeggeri, crocieristici e il rilancio dei traffici commerciali, per i quali è sempre più forte la concorrenza dei porti del Nord Europa e del Nord Africa.

 

Scenario nel quale, in chiave di ripresa, il POT individua come strumenti fondamentali l’infrastrutturazione, il recupero di competitività attraverso la modernizzazione e l’automazione, l’istituzione delle Zone Economiche Speciali, con i regimi giuridici, amministrativi e fiscali di vantaggio, e la creazione di Port Factories, che vedono i porti trasformati in vere e proprie sedi produttive connesse alle aree retroportuali in regime di zona franca.

 

Tali potenzialità saranno rappresentate all’esterno con attente politiche di marketing a livello nazionale ed internazionale, attraverso partecipazione alle fiere di settore delle crociere e della logistica, e con una comunicazione istituzionale rivolta ai media tradizionali e alle piattaforme social.

 

La nomina del segretario generale
Il Comitato ha inoltre deliberato, su proposta del presidente, la nomina del Segretario Generale, l’avvocato Natale Ditel, classe 1964, già Commissario Straordinario del Cacip, Consorzio industriale provinciale di Cagliari ed Amministratore delegato della Cagliari Free Zone.

 

Provvedimenti gestionali e concessioni demaniali
Tra gli atti di completamento dell’operatività dell’ente sui porti di nuova acquisizione, anche l’adozione dei primi provvedimenti gestionali temporanei per gli scali di Oristano e Portovesme, che consentiranno l’ordinato coordinamento delle attività in banchina. Non ultimo, nella seduta di ieri, sono state esaminate dal Comitato le concessioni demaniali nei porti del sistema, con particolare rilievo al rilascio di quella relativa agli spazi interni del terminal e parte dell’area scoperta del Molo Ichnusa, che verranno concessi fino al giugno 2021 al team di Luna Rossa per la realizzazione del quartier generale.

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