informazioni marittime :: napoli
Intersped Service
   
dot
P.L. Ferrari
 
dot
dot
01/02/2016
armatori, politiche marittime

Marittimi e querelle armatoriali. Al centro c'è il costo del lavoro

dot Marittimi e querelle armatoriali. Al centro c'è il costo del lavoro
A cura di Paolo Bosso 
 
Un marittimo italiano guadagna in media 2,200 euro netti al mese, l'omologo filippino quasi la metà, 1,200 euro. Una media calcolata dal Medi Telegraph che, pur essendo ponderata - tiene conto di tutte e quattro le tipologie di navi mercantili (portacontainer, portarinfuse, petroliere, traghetti) –, mette in luce la grossa differenza di costi e competitività tra un ufficiale connazionale e uno proveniente dall'Asia.

Il rapporto 2014 della Bimco (quello del 2015 dovrebbe uscire a breve) indica che la flotta mercantile mondiale ha bisogno perlomeno di altri 40mila marittimi. C'è carenza di equipaggio nel mondo, insomma, e l'Italia è piena di marittimi senza lavoro, ma il problema è che la domanda è verso ufficiali che costano molto meno di loro. Una carriera di questo tipo in Italia è veloce, logorante e altamente remunerativa, o almeno lo era finché il meccanismo d'impiego non si è globalizzato. Un comandante italiano può ottenere uno stipendio netto di 8,500 euro per quattro mesi di imbarco. Un terzo ufficiale fino a 2,500 euro. L'addetto alle macchine, la categoria meno qualificata e più numerosa di un equipaggio, in media 1,850 euro. È su quest'ultima figura che si gioca il costo di imbarco per un armatore: meno ti costerà mantenere i macchinisti, più i profitti si manterranno alti. Un traghetto tutto italiano con 19 membri di equipaggio a bordo costa a un armatore 74,650 dollari al mese. Ma se sei una compagnia internazionale che viaggia al di fuori dell'Italia ti si aprono opportunità di risparmio (e profitto) molto più alte se impieghi personale extracomunitario: un addetto di macchina di nazionalità filippina, per esempio, può costare fino a quasi la metà di uno italiano, poco più di 900 euro. 

Il costo del lavoro è la questione chiave dell'economia di oggi. Lo è anche nell'ultima querelle tra i due armatori napoletani Emanuele Grimaldi e Vincenzo Onorato, il primo alla guida di Grimaldi Lines, il secondo di Moby e Compagnia Italiana di Navigazione (Cin, ex Tirrenia). Saranno loro a contendersi nei prossimi anni la maggior parte dei traffici tirrenici di cabotaggio tra la terraferma e le isole del Paese. Grimaldi, armatore internazionale, nelle rotte nazionali tirreniche tra isola e terraferma usufruisce degli sgravi per l'imbarco di marittimi italiani anche se ha un equipaggio misto. Onorato, che effettua solo servizi di cabotaggio tra porti nazionali, è obbligato a imbarcare solo italiani. Di conseguenza Onorato, che opera solo tra porti italiani, non può abbattere il costo del lavoro imbarcando extracomunitari; Grimaldi, che effettua servizi nazionali che sbarcano anche in porti esteri del Mediterraneo, sì. Ma tutti e due operano in concorrenza sugli stessi servizi. Da qui una lotta per l'egemonia iniziata ufficialmente circa una settimana e proseguita a suon di accuse di boicottaggio e inaugurazione di nuove linee. Una concorrenza con poca ideologia e parecchio interesse: Onorato accusa Grimaldi di “giocare sporco”, Grimaldi gli rinfaccia i 70 milioni di contributi pubblici che Compagnia Italiana di Navigazione riceve ogni anno per garantire la continuità territoriale tra isola e terraferma ereditata con l'acquisizione di Tirrenia. La questione è normativamente contorta. Andrea Moizo su Ship2Shore la spiega bene.

C'è fame di ufficiali, e sono tanti gli italiani freschi di accademia che aspettano di essere imbarcati. Per la loro formazione hanno pagato molto più delle scorse generazioni che non avevano bisogno di lauree e certificati per imbarcarsi. Il problema è che finché il loro “costo” resta così alto, e il loro mercato ridotto a una piccola porzione del Mediterraneo, cioè lì dove gli armatori non hanno altra scelta che imbarcare personale italiano, per loro trovare lavoro sarà praticamente impossibile.

dot dot
torna su | stampa news


comments powered by Disqus
 
dot
dot
i nostri servizi
dot
dot
dot
operatori del porto di Napoli
dot
Elenco operatori del porto di Napoli
 
Agenti marittimi, Spedizionieri
dot
dot
dot
 
ultimo aggiornamento
17 AGOSTO 2017 ore 16:24
NEWSLETTER
dot
dot
restiamo in contatto  
dot
dot
dot
AREA RISERVATA
 
NON SEI REGISTRATO?
effettua una richiesta
d'iscrizione
dot
dot
dot
dot
dot
PASSWORD DIMENTICATA?
inserisci qui la tua e-mail
 
dot
dot
dot
dot
dot
Contship
dot
dot
dot
Laghezza
dot
dot
dot
Fedespedi
dot
dot
dot
Marina d'Arechi
dot
dot
dot
Caronte & Tourist
dot
dot
dot
Bureau Veritas
dot
dot
dot
Evergreen
dot
dot
dot
Bpmed
dot
dot
dot
Msc Crociere
dot
dot
dot
Arkas
dot
dot
dot
Grimaldi Holding
dot
dot
dot
Eligroup
dot
dot
dot
Palumbo
dot
dot
dot
Gesac
dot
dot
dot
Federagenti
dot
dot
dot
Multimarine
dot
dot
dot
Autorità Portuale Salerno
dot
dot
dot
Messina
dot
dot
dot
Autorità Portuale Gioia Tauro
dot
dot
dot
Salerno Economy
 
 
dot
contatti | credits | privacy
dot
Informazioni Marittime srl - Partita Iva IT00441030632
dot