informazioni marittime :: napoli
Intersped Service
   
dot
P.L. Ferrari
 
dot
dot
01/06/2011
politiche marittime

Le infrastrutture portuali, come gestirle?

dot
Le infrastrutture portuali, come gestirle?
«Non siamo sono un club che si riunisce per incontri conviviali ma diamo risposte concrete alle esigenze degli operatori portuali». La XXI convention del Propeller Club sottolinea così – attraverso le parole del presidente Nicola Zizzi - il suo ruolo all’interno dello shipping nazionale. In occasione dell’assemblea che si è svolta il 27 e 28 maggio, l’associazione ha fatto un bilancio dell’attività portuale in Italia. La convention si è articolata su tre temi: consenso, realizzazione e gestione delle infrastrutture portuali
Maurizio Maresca, docente di Diritto europeo dei trasporti e vicepresidente della Unicredit Logistic, ha sottolineato le emergenze del sistema portuale italiano sul fronte della programmazione delle infrastrutture, che rischiano di tagliare il paese «fuori dalle connessioni trasportistiche mondiali», soprattutto dopo il recente cambio di strategie da parte di Maersk (vedi Gioia Tauro). Secondo Maresca «occorre che si creino nei due corridoi più importanti per l’Italia al massimo due basi terminalistiche competitive con i porti del Nord Europa e servite da strutture di eccellenza, specie da quelle della modalità ferroviaria». 
Sull’utilizzo delle risorse si è concentrato il vice sindaco di Brindisi, Mauro D’Attis, che ha esposto quali siano i possibili passi per superare l’immobilismo italiano. «Solo il 10% dei fondi europei a disposizione nella programmazione 2007-2013 sono stati spesi – spiega D’Attis – questo significa che il Sud ha ancora a disposizione molte risorse (circa 800 milioni di euro) che possono essere investiti ma con la giusta programmazione. Le difficoltà ad ottenere questo denaro sono dovute purtroppo ad una diversità tra tempi e procedure rispetto a quelle italiane. Ma anche la classe dirigenziale deve imparare a sfruttare meglio certe risorse».
Sul fronte del finanziamento e della gestione dei progetti il quadro generale non è roseo. Come spiega il presidente dell’Autorità Portuale di La Spezia, «le norme cambiano continuamente e il 90% dei progetti sfora il piano di previsione di spesa. L’unico modo di sopperire alla lentezza burocratica e legare i privati alla riuscita dei progetti è coinvolgerli direttamente, già a partire dalla loro realizzazione». Ma più che la disorganizzazione burovratica, pesa la mancanza di strutture efficienti, con la conseguenza di avere ancora un sistema dei trasporti così dipendente dslla gomma. «Nonostante i 60 milioni di tonnellate di merci che si muovono qui – ha precisato Ettore Incalza capo struttura tecnica del ministero dei Trasporti – il 90% si movimenta su gomma e solo lo 0,4% via mare. Un’anomalia che si fa fatica a spiegare ma che riflette la politica degli ultimi dieci anni».

dot dot
torna su | stampa news


comments powered by Disqus
 
dot
dot
i nostri servizi
dot
dot
dot
operatori del porto di Napoli
dot
Elenco operatori del porto di Napoli
 
Agenti marittimi, Spedizionieri
dot
dot
dot
 
ultimo aggiornamento
18 AGOSTO 2017 ore 10:35
NEWSLETTER
dot
dot
restiamo in contatto  
dot
dot
dot
AREA RISERVATA
 
NON SEI REGISTRATO?
effettua una richiesta
d'iscrizione
dot
dot
dot
dot
dot
PASSWORD DIMENTICATA?
inserisci qui la tua e-mail
 
dot
dot
dot
dot
dot
Contship
dot
dot
dot
Laghezza
dot
dot
dot
Fedespedi
dot
dot
dot
Marina d'Arechi
dot
dot
dot
Caronte & Tourist
dot
dot
dot
Bureau Veritas
dot
dot
dot
Evergreen
dot
dot
dot
Bpmed
dot
dot
dot
Msc Crociere
dot
dot
dot
Arkas
dot
dot
dot
Grimaldi Holding
dot
dot
dot
Eligroup
dot
dot
dot
Palumbo
dot
dot
dot
Gesac
dot
dot
dot
Federagenti
dot
dot
dot
Multimarine
dot
dot
dot
Autorità Portuale Salerno
dot
dot
dot
Messina
dot
dot
dot
Autorità Portuale Gioia Tauro
dot
dot
dot
Salerno Economy
 
 
dot
contatti | credits | privacy
dot
Informazioni Marittime srl - Partita Iva IT00441030632
dot