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08/04/2016
logistica

Interporti, Sud Europa, Cim e Bologna firmano MoU

dot Interporti, Sud Europa, Cim e Bologna firmano MoU
Un asse ferroviario e logistico fra il Mezzogiorno e il Nord Italia che consenta di spostare sui treni quantitativi crescenti di merce che oggi viaggiano su strada, razionalizzando il sistema logistico insieme ai  porti. Questo l’obiettivo dell’alleanza che tra Interporto Sud Europa (Marcianise-Maddaloni) ha siglato oggi con gli interporti settentrionali di Cim (Novara) e quello di Bologna.

Un memorandum of understanding per creare un'unico referente per le imprese manifatturiere - che hanno un utilizzo intensivo del trasporto su gomma - attraverso l’istituzione di nuovi servizi ferroviari regolari dalla Campania ai due terminali di Novara e Bologna. Il patto è anche aperto a nuovi eventuali attori, con l'intento «di  sviluppare una progettualità condivisa – si legge in una nota condivisa - promuovere concretamente i traffici intermodali, anche nella logica dei corridoi doganali, favorire una integrazione e standardizzazione delle Ict; mettere a sistema il ruolo e le specificità di ciascun sottoscrittore del MoU; fornire alle imprese manifatturiere del territorio servizi e strutture più competitive aumentando cosi anche le opportunità occupazionali; favorire l’espansione delle potenzialità del territorio per aumentare la capacità di risposta alle nuove opportunità, per la difesa e lo sviluppo dell’occupazione già insediata; rappresentare un tavolo comune per meglio definire le azioni e le relazioni con il sistema ferroviario nazionale».  

Il memorandum of understanding è sottoscritto da Salvatore Antonio Di Biasio, presidente Interporto Sud Europa; Maurizio Comoli, presidente Cim Novara e Marco Spinedi, presidente dell’Interporto di Bologna.

• L’Interporto Sud Europa Maddaloni gestisce servizi ferroviari da/per Austria, Germania, Polonia e servizi dal Nord Italia con magazzinaggio, rottura di carico e distribuzione in tutto il Centro-Sud.   Si propone come retroporto dello scalo di Napoli avendo acquisito la Ferport, attraverso la sua controllata Servizi Ise s.r.l., che ha in concessione il terminal ferroviario del porto di Napoli e l’esclusiva per l’effettuazione delle manovre ferroviarie. Ha recentemente collegato il porto di Napoli e l’Interporto Sud Europa con un servizio shuttle ferroviario, acquistato da Trenitalia S.p.A., che permette lo spostamento di merce allo stato estero. A tale proposito è allo studio la possibilità di creare un corridoio doganale ferroviario tra lo scalo campano e l’interporto. Ha un terminal intermodale da 200mila metri quadri di piazzali ed altri 300mila in fase di realizzazione, 11 binari lavorabili, aree doganali tipo A3 di temporanea custodia e magazzino tipo “C” in un ambito logistico di oltre 4 milioni di metri quadri. 
 
• L’interporto di Novara Cim, forte di oltre 200mila UTI gestite annualmente e grazie al piano strategico di sviluppo industriale avviato dal 2011 che prevede l’espansione delle aree terminalistiche e logistiche oltre all’incremento dei servi interportuali, si pone quindi quale naturale interlocutore per lo sviluppo di nuovi traffici – con particolare riferimento a quelli nazionali – da integrare con le connessioni con il centro/nord Europa. Cim è collocato sull’asse del corridoio 24 (asse Nord-Sud) sul quale insiste anche Rivalta e su quello del corridoio 5 (asse Est-Ovest) sul quale si affaccia anche  Torino SITO. 
 
• L’Interporto di Bologna è collocato in una posizione centrale rispetto alla rete stradale nazionale con apposito casello dedicato lungo l’autostrada Bologna-Padova, ed è direttamente collegato alla rete ferroviaria nazionale lungo la linea Bologna-Padova-Venezia. È posizionato lungo tre corridoi della rete europea Ten-T: Baltico-Adriatico (corridoio 1), Mediterraneo (3) ed Helsinki-Valletta (5). Dispone di tre terminal ferroviari dove i principali MTO e gli oltre cento operatori insediati all’interno dell’area hanno accesso ad una qualificata offerta ferroviaria e ad una serie di connessioni nazionali e internazionali. La superficie ferroviaria ammonta complessivamente a 665mila metri quadri, è dotata di un’officina manutenzione carri e locomotori e di un’officina riparazione container. Per le relazioni di traffico ferroviario già esistenti con il porti di La Spezia, è in fase di attivazione un corridoio doganale con tale porto. 
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