Assoporti
informazioni marittime :: napoli
Intersped Service
   
dot
P.L. Ferrari
 
Glossario dei termini marinareschi
 
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z |
 
dot
dot
A
 
A
dot

E' il nome della prima bandiera della serie del Codice internazionale dei segnali. Alzata isolatamente da una nave in navigazione indica che la nave sta sotto prova di velocità.

 
Abbisciare
dot
Preparare sopra spazio libero una gomena o una catena ad ampie spire, in modo che ognuna di queste sia libera di svolgersi rapidamente e senza impedimento.
(Da biscia. Cfr. "asserpolare").
 
Accisa
dot
Termine con il quale si designano le imposte sulla fabbricazione e sul consumo. L'accisa è un'imposta che grava sulla quantità dei beni prodotti, a differenza dell' IVA che incide sul valore.
 
Albero di Trinchetto
dot

L'Albero di trinchetto è l'albero delle navi a vela montato a proravia dell'albero di maestra. Solitamente è costituito da quattro parti ben distinte. Partendo dal basso si ha: fuso maggiore di trinchetto; albero di parrocchetto; alberetto di velaccino; alberetto di controvelaccino.

 
Ancora
dot
L'àncora è un oggetto pesante utilizzato per trattenere una nave in un punto specifico del fondale di una massa di acqua; un'ancora è realizzata spesso in metallo e collegata per mezzo di una cima o di una catena all’imbarcazione,
Un'àncora provvisoria è trasportata solitamente dall'imbarcazione ed è sollevata a bordo durante la navigazione; è questo il caso al quale per lo più i marinai si riferiscono parlando di àncora e ancoraggio.
Dar fondo all'àncora è l'espressione che descrive l'operazione di ancoraggio provvisorio.
Salpare l'ancora è l'espressione che descrive l'operazione di spedare l'ancora dal fondo e riportarla a bordo.

Un ancoraggio permanente è denominato ormeggio o attracco e, per lo più, è realizzato fermando l'imbarcazione tramite cime (cime di ancoraggio) o catene ad un corpo morto sul fondale, alle bitte presenti su un molo o ad altri mezzi fissi.
Parti dell'ancora
a. Fusto
b. Diamante
c. Marra
d. Patta
e. Unghia
f. & g. Occhio e cicala
h. Ceppo
i. Cima d'ormeggio

Un'ancora galleggiante è un dispositivo utilizzato quando la profondità dell'acqua impedisce un attracco o un ancoraggio provvisorio.
 
Argano
dot
L'argano è una macchina che può esercitare sforzi verticali, per sollevare carichi, od orizzontali, per trascinarli. Questi sforzi sono effettuati per mezzo di un organo di trazione. L'argano deriva da una macchina semplice detta verricello che consiste in un cilindro ed una ruota fissati l'uno all'altro e ruotanti attorno ad un asse comune. Le due forze potenza (P) e resistenza (Q) agiscono mediante funi rispettivamente sulla ruota e sul cilindro.
La condizione di equilibrio si ottiene quando il prodotto delle forze per la lunghezza dei rispettivi bracci (in questo caso il raggio della ruota R ed il raggio della base del cilindro C), ovvero i due momenti, sono uguali ed opposti:
P x R = Q x C
Da questa formula si deduce che il rapporto tra potenza e resistenza è uguale al reciproco tra i due bracci:
P/Q = C/R
Il vantaggio che offre l'argano è quello di poter sollevare Q mediante una forza P molto piccola, anche se tale vantaggio è pratico ma non energetico: in base al principio di conservazione dell'energia meccanica, il lavoro svolto dalla forza P è uguale a quello svolto dalla resistenza Q, perché per sollevare o trascinare per x metri la resistenza Q, occorre tirare con una forza P per y metri in modo che si verifichi la formula:
P*y = Q*x
Da sottolineare che il rapporto tra x ed y è uguale a quello tra i raggi del cilindro e della ruota, nonché quello tra P e Q.
 
Autostrade del Mare
dot
Le Autostrade del Mare, o strade mediterranee, sono un servizio di trasporto marittimo alternativo alla viabilità ordinaria su strada delle merci, che prevede linee di cabotaggio di più imprese per svolgere collegamenti tra Nord e Sud Italia e negli Stati europei che si affacciano sul mar Mediterraneo. Questo permetterebbe oltre a ridurre il traffico su strade e autostrade, di ridurre sensibilmente l'inquinamento atmosferico, e soprattutto di avere un risparmio economico nel trasporto delle merci.
In Italia è previsto un ecobonus alle società armatrici, che serviranno a diminuire ulteriormente le tariffe di trasporto, rendendo così agli autotrasportatori una maggiore convenienza di trasporto rispetto ai costi da sostenere sulle vie di terra. Importante è anche in molti casi un risparmio in temini di tempi di viaggio, grazie alle sempre più moderne flotte di navi Ro-Ro con una maggiore velocità di navigazione.
Il sistema autostrade del mare si basa inoltre su  concetto di intermodalità, dove le merci si possano velocemente spostare e trasbordare tra vari mezzi di trasporto.
 
 
dot
dot
B
 
Baderna
dot
Treccia fatta con vecchie filacce di canapa, che si avvolge intorno a cavi, catene, alberi e pennoni nei punti in cui occorre evitare i danni dello sfregamento.
Si fanno pure baderne in amianto o in cotone imbevuto di grasso, per assicurare nei macchinari a vapore la perfetta tenuta stagna nei punti di passaggio di organi in movimento (aste di stantuffi, alberi motori, ecc.)
(Franc. Baderne, dal 1782. Di origine oscura. Cfr. napol. Paterna "ciascuna delle funi minori che servono a alzare il maglio").
 
Baglio
dot
Ognuno dei pezzi di costruzione che, posti a traverso della nave da un fianco all'altro, sostengono i tavolati dei ponti e legano le coste di un lato con quelle dell'altro. Sono robuste travi squadrate sulle navi in legno, verghe angolate di ferro o d'acciaio sulle navi metalliche. Sono leggermente curvi con la convessità in alto.
 
Ballottare
dot
Navigare malamente, oltre che per il vento e per le onde, anche per cattivo governo.
 
Beccheggio
dot
Il beccheggio è un termine utilizzato in campo aeronautico, nautico o automobilistico, che indica l'oscillazione di un'imbarcazione, di un velivolo o di un'automezzo intorno al proprio asse trasversale.
 
Bolina
dot
Manovra corrente che serve a tirare verso prora il lato verticale di sopravvento d'una vela quadra, quando il veliero voglia stringere il vento. In tal modo si apre maggiormente la vela al vento, e il veliero può navigare su di una rotta più prossima alla direzione d'origine del vento, di quella che sarebbe consentita dalla sola massima inclinazione dei pennoni.

 
Bunker
dot
Con il termine di bunker oil ci si riferisce a qualsiasi tipo di olio combustibile impiegato per la locomozione delle navi.
Il termine bunker deriva dal nome inglese dei contenitori nei quali è immagazzinato, in particolare i Bunker Tanks delle imbarcazioni e i Bunkers nei siti portuali.
Il bunker oil è un idrocarburo ad alta densità ed il suo utilizzo impone sistemi idraulici a bassa pressione ed un suo preriscaldamento.
Le caratteristiche tecniche dei motori diesel delle grandi imbarcazioni consentono il consumo di questo combustibile che viene prediletto durante la navigazione in virtù del suo minor costo rispetto al diesel raffinato. In fase di avviamento, però, le navi devono fare affidamento esclusivo al loro combustibile tradizionale in quanto il bunker oil presenta inconvenienti tecnici. Per questo motivo, tutti i motori navali che fanno impiego del bunker oil possiedono sempre un doppio sistema di alimentazione del combustibile.
 
 
dot
dot
C
 
Cabotaggio
dot
Generalmente per cabotaggio si intende un viaggio per mare non lontano dalle coste. Il cosiddetto piccolo cabotaggio è un trasporto marittimo tra porti vicini per cui bastano per la navigazione piccole o medie imbarcazioni. La stessa espressione si usa in senso figurato per indicare un'attività di poco rischio e poco prestigio. Per il trasporto dei container esiste una tipologia specifica di nave, il feeder che afferisce i container dai porti minori ai maggiori o dai porti maggiori li distribuisce ai minori. È definito cabotaggio anche il trasporto di veicoli (auto, camion, rimorchi, treni) su navi traghetto. Alla promozione del cabotaggio si riferisce l'espressione "Autostrade del Mare" progetto che vorrebbe sostituire al trasporto su gomma, paticolarmente costoso e inquinante, il trasporto di merci per mare adottando proprio la navigazione a cabotaggio, molto adatta per esempio per la penisola italiana con le sue estese coste e porti.
 
Codice internazionale delle bandiere e dei segnali nautici
dot

Il codice internazionale dei segnali, o INTERCO (dall'inglese international code of signal), è un codice di segnalazione utilizzato dalle navi mercantili e militari per comunicare le attività della nave e le intenzioni del suo comandante o armatore. I segnali Interco possono essere trasmessi per mezzo di bandiere di segnalazione, luci lampeggianti, semaforo, codice Morse, codice Morse semaforico, o via radio. L'ente che gestisce l'Interco è l'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo)

 

 
Coffa
dot
La Coffa, detta anche Palamito o Parangale è costituita da una lenza madre con diversi braccioli armati, equidistanti tra loro.
La lenza puo' essere posata sul fondo (Palamito a fondo) o mantenuta alla profondità voluta (Palamito a galla) per mezzo di due "pedagni", uno a ciascun capo della lenza, costituiti da un galleggiante collegato tramite un cordino (chiamato "caluma") ad un peso (chiamato "mazzera") che ha il compito di ancorare l'attrezzo.
Lungo il cordino scorre un anello per il fissaggio della lenza.
Poichè il numero massimo di ami in acqua, consentito per la pesca sportiva, è di 200 per imbarcazione, indipendente dal numero dei pescatori e dal tipo di attrezzo, una Coffa, per la pesca sportiva, non potrà avere più di 200 ami.
Paragonando con le Coffe professionali 200 ami possono sembrare pochi, ma in realtà, a volte, sono anche troppi in quanto richiedono una notevole pratica, molta manutenzione e attrezzature ingombranti.
Nella scelta del numero di ami e della loro distanza oltre a considerazioni relative alla praticità della Coffa occorre tenere conto del tipo di pesca che si vuole effettuare e delle abitudini del pesce. In generale occorre tenere gli ami più ravvicinati se si insidiano speci con comportamento gregario, ad esempio Fraolini, Tonnetti, Scombri ecc. Al contrario per impieghi su alti fondali e con pesce più sparpagliato si utilizzano braccioli più distanziati, fino a spaziature tra i braccioli dell'ordine di 10 mt. Quindi utilizzando 200 ami si ha una lunghezza del trave di oltre 2000 mt che richiede notevole impegno e confidenza con l'attrezzo per svolgere correttamente le operazioni di cala e salpata.
La Coffa può essere classificata in base all'impiego, cioè in base al tipo di pesce che si intende insidiare, o in base al posizionamento ovvero a galla, a fondo o a mezzofondo.
In base all'impiego distingueremo tre tipi:
Leggero per saraghi, Tanute, Fraolini, Spigole, Orate, Mormore, Merluzzi.
Medio per Dentici, Occhioni, Gronchi, Pesci Sciabola, Tonnetti, Sugheri, Scombri.
Pesante per Tonni, Pesci Spada, Squali.
 
Contanier
dot

Il container è una attrezzatura specifica dei trasporti, in special modo del trasporto intermodale.

Il più diffuso tra i contenitori è il container Iso (acronimo di International Organization for Standardization); si tratta di un parallelepipedo in metallo le cui misure sono state stabilite in sede internazionale nel 1967. A fronte di una larghezza comune di 8 piedi (244 cm) e una altezza comune di 8 piedi e 6 pollici (259 cm), sono diffusi in due lunghezze standard di 20 e di 40 piedi (610 e 1220 cm). Ogni container di norma è numerato e registrato con undici caratteri alfanumerici, nella forma: 4 lettere (delle quali le prime 3 corrispondono alla sigla della compagnia proprietaria) e 6 numeri, seguiti da un numero finale di controllo (denominato "check-digit"), che è ottenuto con un apposito algoritmo di calcolo sulle 10 lettere o cifre precedenti, a questo scopo per ogni lettera corrisponde un valore numerico convenzionale. Dalla standardizzazione dimensionale e quindi volumetrica dei container è nata la consuetudine di valutare la capacità di carico di una nave portacontainer in Teu (acronimo di Twenty-feet Equivalent Unit) (Unità equivalente a container da 20 piedi). Sono anche omogenei gli attacchi, presenti sugli angoli del contenitore, specifici per il fissaggio sui vari mezzi di trasporto. In questo modo, tramite carrelli elevatori, carriponte, Straddle Carrier e gru sono facilmente trasferibili tra una nave (dove possono essere facilmente sovrapposti verticalmente), un vagone o un autocarro. Le caratteristiche di questi attacchi, unita alla robustezza intrinseca del contenitore, ne consentono l'impilazione l'uno sull'altro, migliorando l'utilizzazione dei moli, delle banchine e dei magazzini. Il container Iso classico presenta le superfici laterali piene e una chiusura posteriore con due battenti facilmente sigillabili per evitare effrazioni. Forse la sua maggiore limitazione consiste nelle misure interne di carico che non consentono il carico affiancato di 2 pallet Eur.

Lo sviluppo del mercato ha spostato la produzione del container che, negli ultimi anni, li vede provenienti per di più dall'Estremo Oriente, soprattutto dalla Cina. Per usi particolari e non molto frequenti, sono stati predisposti anche dei container Iso cisterna, frigoriferi, open top (con tetto apribile) e container con pareti laterali apribili.

 

 
 
dot
dot
D
 
Depositante
dot
la persona vincolata alla dichiarazione di assoggettamento delle merci al regime del deposito doganale oppure quella a cui i diritti e gli obblighi di tale persona sono stati trasferiti.
 
Depositario
dot
La persona autorizzata a gestire il deposito doganale.
 
Deposito Doganale
dot
Qualsiasi luogo autorizzato dall' Autorità doganale e sottoposto al suo controllo, in cui le merci possono essere immagazzinate alle condizioni stabilite. In detto deposito è consentito l'immagazzinamento di: merci non comunitarie, senza che tali merci siano soggette ai dazi all'importazione e alle misure di politica commerciale; merci comunitarie per le quali una normativa comunitaria specifica prevede, a motivo del loro collocamento nel deposito doganale, il beneficio di misure connesse in genere con l'esportazione delle merci.
 
Deposito Fiscale
dot
Impianto in cui vengono fabbricate, trasformate, detenute, ricevute o spedite merci sottoposte ad accisa, in regime di sospensione dei diritti di accisa, alle condizioni stabilite dall’amministrazione finanziaria” -art.1, comma 2 lett.e), del TUA.
 
Deposito Privato
dot
un deposito doganale destinato unicamente ad immagazzinare merci del depositario.
 
 
dot
dot
I
 
Imo
dot

L'Organizzazione Marittima Internazionale, in acronimo Imo (dall'inglese International Maritime Organization). Agenzia autonoma delle Nazioni Unite incaricata di sviluppare i principi e le tecniche della navigazione marittima internazionale, promuovere la progettazione e lo sviluppo del trasporto marittimo internazionale rendendolo più sicuro ed ordinato. La convenzione dell'Imo adottata dai paesi membri prevede degli standars riguardanti le regole per prevenire gli abbordi in mare (Colreg), gli standard di costruzione e compartimentazione delle navi, nonche le dotazioni antincendio, impiantistiche, di sopravvivenza e salvataggio (Solas), la formazione e certificazione del personale marittimo (Stcw). Inoltre, l'Imo definisce i protocolli per le indagine sugli incidenti marittimi seguiti dalle autorità per la sicurezza del trasporto dei paesi firmatari della convenzione sulla navigazione civile internazionale.

 
Intermodalità
dot
vedi Trasporto Intermodale
 
Iso
dot
L'Organizzazione internazionale per la normazione (International Organization for Standardization in inglese, Organisation internationale de normalisation in francese), abbreviazione Iso, è la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche. Fondata il 23 febbraio 1947, ha il suo quartier generale a Ginevra in Svizzera.

Membri dell'Iso sono gli organismi nazionali di standardizzazione di 157 Paesi del mondo. In Italia le norme Iso vengono recepite, armonizzate e diffuse dall'Uni, il membro che partecipa in rappresentanza dell'Italia all'attività normativa dell'Iso.

L'ISO coopera strettamente con l'Iec, responsabile per la standardizzazione degli equipaggiamenti elettrici.

 
 
dot
dot
P
 
Pallet
dot

Il termine internazionale pallet, tradotto in lingua italiana come paletta, pedana, pancale o bancale, è un'attrezzatura utilizzata per l'appoggio di vari tipi di materiale destinati ad essere immagazzinati nelle industrie, movimentati con attrezzature specifiche (carrelli elevatori e transpallet) e trasportati con vari mezzi di trasporto.

 
 
dot
dot
Q
 
Quarant'otto Ore del Mare
dot
La 48 Ore del MAre è Manifestazione annuale, ideata da Confitarma, dedicata al mondo dello shipping. Con conferenze, presentazioni e numerosi altri eventi l'evento discute e si aggiorna sul mondo dell'economia del mare.
  
 
 
dot
dot
R
 
Rada
dot
La rada è un'estensione di mare più o meno vasta (generalmente una insenatura naturale o artificiale), circondata da coste, dove le imbarcazioni e le navi possono ancorare e sostare in sicurezza al riparo dei venti e dalle correnti.
Alla lettera, luogo dove può allestirsi o apparecchiarsi una nave.
 
 
dot
dot
S
 
Stazione Marittima di Napoli
dot
La Stazione marittima di Napoli si trova sul molo Angioino del porto della città e ne ospita il terminal portuale.
Fu costruito con l'obiettivo dichiarato del regime fascista di ritagliare per la città un ruolo preminente nel commercio marittimo del Mediterraneo. Il bando per l'appalto fu emesso dal Ministero dei lavori pubblici nel 1933. A vincere la gara fu la società Ferrobeton e i lavori iniziarono l'anno dopo, sotto la direzione dell'architetto Cesare Bazzani. La stazione, terminata nel 1936, andava a prendere il ruolo della vecchia stazione marittima del molo Pisacane.
L'edificio è una struttura monumentale, tanto da essere considerata tale dalla Sopraintendenza ai beni ambientali e architettonici. È stato costruito secondo le direttive impartite dal bando, con due corpi di fabbrica che ospitano due atri identici. Tra le due "torri", all'altezza del primo piano, doveva esserci un collegamento. Questo fu realizzato attraverso la costruzione di tre piani trasversali. L'edificio è composto da due ali di circa 182 metri ciascuna. La decorazione dell'esterno consiste in dodici medaglioni in pietra di Trani. Di questi dodici, otto raffigurano vari luoghi geografici: l'Africa orientale, Roma, Atene, Il Cairo, Rio De Janeiro, Calcutta e, ovviamente, Napoli. Dei rimanenti quattro, due rappresentano la navigazione per mare e quella aerea, mentre altri due rappresentano un piroscafo e una nave romana. Vi sono quattro metope in bronzo, che rappresentano Castore e Polluce e la ricchezza del commercio marittimo, oltre ai classici cavalli di bronzo.
La stazione marittima è anche centro per lo svolgimento di importanti eventi. Tra questi, si ricordano Galassia Gutenberg, 48 Ore del Mare e molti altri. 
 
 
dot
dot
T
 
Trasporto Intermodale
dot

Il trasporto intermodale è una tipologia particolare di trasporto, effettuato, come dice il nome, con l'ausilio di una combinazione di mezzi diversi: camion, treno, nave, più raramente, aereo. È un metodo di trasporto utile a far percorrere lunghe distanze alle varie merci, come ad esempio negli scambi commerciali tra i vari continenti.

L'ottimizzazione del trasporto si può far risalire all'inizio dell'uso abituale del pallet, per proseguire poi con l'invenzione del container che ha rivoluzionato le tecniche di trasporto sulle lunghissime distanze, specialmente di quelle che prevedevano, oltre ad una parte di trasporto terrestre una parte di trasporto via nave.

Caratteristica di questo tipo di trasporto è che la merce viene sistemata presso la fabbrica o presso il magazzino di uno spedizioniere in uno specifico contenitore (container), da dove non viene mossa fino al raggiungimento della destinazione finale. Questa mancanza di manipolazioni intermedie garantisce evidentemente un minor rischio di danneggiamento del contenuto, un minor costo di trasbordo tra mezzi di tipo diverso e garantisce spesso anche una maggiore velocità nell'effettuare il trasporto.

Oggi il trasporto intermodale (detto anche combinato quando coinvolge solamente due modi, come per esempio strada e rotaia) si svolge principalmente in 2 modi, in un primo caso con l'ausilio del container che viene agganciato di volta in volta, con l'ausilio di attrezzature specifiche (gru, Straddle Carrier e carriponte), secondo la necessità, su un autocarro speciale, su un vagone ferroviario o sul ponte di una nave. Il secondo caso, utilizzato perlopiù sulle medie distanze, prevede il carico della merce su un semirimorchio stradale, il trasferimento dello stesso ad una vicina stazione ferroviaria, il successivo trasferimento a mezzo treno sino ad una stazione prossima alla località di destinazione ed infine l'ultimo tratto, per effettuare la consegna delle merci, nuovamente effettuato su strada.

 
 
dot
dot
Z
 
zorro
dot
combatte le ingiustizie
 
 
ultimo aggiornamento
12 DICEMBRE 2017 ore 12:16
NEWSLETTER
dot
dot
restiamo in contatto  
dot
dot
dot
AREA RISERVATA
 
NON SEI REGISTRATO?
effettua una richiesta
d'iscrizione
dot
dot
dot
dot
dot
PASSWORD DIMENTICATA?
inserisci qui la tua e-mail
 
dot
dot
dot
dot
dot
Contship
dot
dot
dot
Bureau Veritas
dot
dot
dot
Laghezza
dot
dot
dot
Caronte & Tourist
dot
dot
dot
Fedespedi
dot
dot
dot
Marina d'Arechi
dot
dot
dot
Evergreen
dot
dot
dot
Bpmed
dot
dot
dot
Msc Crociere
dot
dot
dot
Arkas
dot
dot
dot
Grimaldi Holding
dot
dot
dot
Eligroup
dot
dot
dot
Palumbo
dot
dot
dot
Gesac
dot
dot
dot
Federagenti
dot
dot
dot
Multimarine
dot
dot
dot
Messina
dot
dot
dot
Autorità Portuale Gioia Tauro
dot
dot
dot
Salerno Economy
 
 
dot
contatti | credits | privacy
dot
Informazioni Marittime srl - Partita Iva IT00441030632
dot