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14/03/2015
ambiente, porti

Il porto di Hong Kong vuole abbattere lo zolfo

dot Il porto di Hong Kong vuole abbattere lo zolfo
di Renato Imbruglia 
 
L’abbattimento delle emissioni di zolfo e l’utilizzo di carburanti o tecniche alternative per inquinare di meno non è più una sfida solo europea ma ormai globale. Hong Kong intende seguire quanto inaugurato pochi mesi fa nel Mar Baltico con l'arrivo delle nuove regole dell'International Maritime Organization sull'Emission Control Areas (ECAs), che dal primo gennaio di quest'anno obbliga le navi in stazionamento a ridurre le proprie emissioni. Non agli stessi livelli (0,1% di tenore di zolfo), ma a una tolleranza maggiore, lo 0,5%, limite mondiale che dovrà essere obbligatorio ovunque e per tutte le navi dal 2025, anche se c’è un dibattito per anticipare tale entrata in vigore al 2020.

Il 18 marzo il Dipartimento per la protezione ambientale di Hong Kong porrà sul tavolo del governo una regolamentazione che obbligherà le navi che stazioneranno nell’area a utilizzare carburanti con poco zolfo. Se il progetto sarà approvato, dal 1 luglio 2015 tutte le OGVs (Ocean Going Vessels) dovranno utilizzare carburante con un livello di zolfo non superiore allo 0,5%, oppure utilizzare LNG o altri tipi di carburanti autorizzati. L’utilizzo di carburanti meno inquinanti sarà richiesto entro un’ora dalla fine della navigazione e fino a almeno un’ora prima della partenza. 
 
La soglia dello 0,5% non è riconosciuta da nessun organismo legislativo internazionale, e sarà libera scelta di ogni nave decidere come rispettare tale limite. Questa soluzione si dovrebbe ricollegare alla ECA (o SECA, a seconda se si mette prima Sulphur o no) inaugurata quest'anno nel Mar Baltico, dando possibilità agli operatori di non dover ricorrere a diversi tipi di soluzione, ma potendo utilizzare la stessa.
 
Per gli armatori e i capitani che non rispetteranno i vincoli, sono previste multe fino 50.000 dollari e sei mesi di detenzione; in caso di mancata o errata comunicazione delle modalità in cui si attua il regolamento, tre mesi di detenzione e 12.500 dollari di multa.
 
Molte navi che stazionano nel porto e nell’area di Hong Kong già utilizzano volontariamente carburanti a bassa concentrazione di zolfo, anche considerando gli sgravi finanziari concessi dal governo locale nel 2012 a coloro che utilizzassero questo tipo di carburanti.
 
Il porto di Hong Kong nel 2014 è stato il quarto scalo mondiale per movimento container, con circa 22 milioni di teu movimentati e, come tutto il sistema portuale cinese, rappresenta uno dei perni del trasporto merci mondiale.
 
Le emissioni di zolfo prodotte durante la sosta rappresentano il 40% delle emissioni prodotte da una nave nell’area di Hong Kong, e si stima che la nuova norma possa far scendere questa percentuale fino al 12.
 
foto: Philippe Lopez/AFP/Getty Images (via)
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