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29/08/2017
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Il Duca e il mare

dot Il Duca e il mare

di Stefano Briata - DL News

 

Dal 20 maggio al 16 luglio ha avuto luogo a Genova una mostra molto interessante dedicata a Luigi Amedeo di Savoia-Aosta Duca degli Abruzzi, avente come titolo “Il Duca e il mare – Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi” La mostra è stata organizzata dallo Yacht Club Italiano (che ha appunto la sede a Genova, precisamente al Porticciolo Duca degli Abruzzi) in collaborazione con la Soprintendenza alle Belle Arti in Liguria. Essa si è svolta presso l’appartamento dei principi ereditari meglio noto come appartamento del Duca degli Abruzzi. L’appartamento si trova nell’area orientale di Palazzo Reale (in origine Palazzo Balbi-Durazzo) in via Balbi. Palazzo Reale fu acquistato dai Savoia dopo il 1815 dalla famiglia Balbi-Durazzo che fu costretta a cederlo per difficoltà economiche.

 

Palazzo Reale è sede dalla Soprintendenza ai beni artistici della Liguria e ospita anche uno splendido museo dove sono conservate opere d’arte facenti un tempo parte della collezione Balbi-Durazzo e poi Savoia. L’ala orientale, come detto sopra, fu ristrutturata in stile impero e Peters verso la metà del XIX secolo, da adattare alle esigenze dei principi ereditari e poi del protagonista della mostra, il Duca degli Abruzzi. Nel percorso della mostra è stato possibile ammirare oggetti storici e trofei d’epoca, esposti per la prima volta in pubblico, provenienti dalla sede dello Yacht Club Italiano di Genova, rivivendo i tempi d’oro dello yachting in pieno periodo “belle epoque”.

 

Lo Yacht Club Italiano è il più antico del Mediterraneo essendo stato fondato a Genova nel 1879. La storia del Club velico inizia quando Vittorio Augusto Vecchi (detto Jack la Bolina), il Cap. Enrico d’Albertis, con l’adesione di S.M. Re Umberto I, fondarono il Regio Yacht Club Italiano (rifondato nel 1946 come Yacht Club Italiano). L’8 agosto 1880 ci fu la prima regata sportiva organizzata dallo Yacht Club, a cui parteciparono 177  imbarcazioni, che si svolse nel Golfo di La Spezia, a cui seguirono le successive edizioni. Obiettivo dello Yacht Club era quello di diffondere lo yachting, organizzare regate nazionali ed internazionali, e l’istruzione dei giovani nel mondo della vela. La prima sede dello Yacht Club si trovava all’Acquasola presso Villa Serra detta anche edificio della Torretta, tuttora esistente.

 

Sin dai primi anni del ‘900 la storia dello Yacht Club è stata ricca di importanti avvenimenti quali la vittoria alla Coppa di Francia di vela, nel 1902, da parte del veliero da 10 ton. Artica di S.A.R. Duca degli Abruzzi, che segnò appunto l’ingresso nel mondo internazionale agonistico; la medaglia d’oro olimpica del 1936 che si svolsero nelle acque di Kiel (città organizzatore Berlino) vinta dall’8 metri S.I Italia; gli esperimenti di Guglielmo Marconi, anch’egli socio del Club, il quale a bordo dello yacht Elettra, attraccato al Porticciolo Duca degli Abruzzi, fece esperimenti con l’accensione delle luci del Municipio di Sidney (in Australia), e la partecipazione nel 1987 dello Yacht Club Italiano alla Coppa America di Vela (quando a quell’epoca era davvero una competizione sportiva) con il 12 metri Italia.

 

Nel 1929 venne inaugurata l’attuale sede del Porticciolo Duca degli Abruzzi, progettata dall’architetto Marchese Giuseppe Crosa di Vergagni, anch’egli socio, e ricostruita dopo il 1946 a seguito di danni subiti dai bombardamenti Alleati. I Soci che diedero grande lustro allo Yacht Club sono Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, Presidente dal 1906 al 1933, a suo nipote Amedeo presidente dal 1933 al 1941, l’Amm. Luigi Durand de la Penne, e il grandissimo Beppe Croce. Descrivendo specificatamente il protagonista della mostra, Luigi Amedeo di Savoia-Aosta Duca degli Abruzzi, molto importante fu la sua partecipazione alle regate di vele del 1897, tanto da chiedere l’anno seguente al re Umberto I di istituire la Coppa Italia di vela.

 

Successivamente, il Duca degli Abruzzi fece costruire prima in Inghilterra e poi dai gloriosi cantieri Ugo Costaguta di Voltri delle unità navali, fra cui il Bona, il Nella, e il 10 ton. Artica con il quale partecipò nel 1902 alla Coppa di Francia di vela ottenendo la vittoria nelle acque di Marsiglia.


Il percorso della mostra è questo: si entra nell’appartamento reale nel quale si viene accolti da un elegante ingresso con mobili in stile impero, dove sono esposti per l’occasione il modello del veliero Stella Polare, utilizzato per la spedizione al Polo Nord, la Coppa Italia di vela, donata da Umberto I, francobolli commemorativi, l’orologio da tasca del Duca degli Abruzzi, il ritratto del Duca in bronzo, eseguito dello scultore Luigi Galletti, collocato nella sede sociale al Porticciolo Duca degli Abruzzi nel 1934, molto interessanti sono i libri dedicati al Duca, tra vita mondana, ed esperienza marinara; naturalmente erano esposti anche i mezzi scafi dei cantieri Costaguta dedicati a Artica e Leda.

 

Nella stanza del principe ereditario erano esposte medaglie commemorative in onore di Luigi Amedeo di Savoia e del Club Alpino Italiano (CAI), e quelle dedicate alla spedizione al Polo Nord con il veliero Stella Polare e alla Gente di Mare. Nel salone d’onore sono state ammirate con interesse le foto relative alla spedizione ufficiale del Regno d’Italia al Polo Nord, con il veliero Stella Polare, guidata da Luigi Amedeo di Savoia con l’Amm. Umberto Cagni; le foto della spedizione, qui esposte, furono donate da Luigi Amedeo all’amico alpinista Vittorio Sella, che era anche fotografo, ora facenti parte della Collezione Fondazione Sella: Della spedizione al Polo Nord farò un articolo a parte; molto esaustivo vedere in vetrina il libro, che è il diario, della spedizione polare. Erano presenti altri mezzi scafi dei cantieri Costaguta di Voltri: il Nella e il Bona.

 

Finalmente per la prima volta ho visto esposti i progetti della costruzione dell’attuale sede dello Yacht Club Italiano di Porticciolo Duca degli Abruzzi e il libro storico dello Yacht Club e l’album delle divise sociali dei soci del Club. Sempre in questa sala ho notato altri libri interessanti quali quello dedicato al Duca degli Abruzzi (uno dei tanti libri), sulle regate veliche e quello su Genoa JIB; in una elegante console in legno dorato ed intarsiato, con piano in marmo broccatello, era esposta in una teca la sciabola d’ordinanza di Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, Duca degli Abruzzi, in qualità di Ammiraglio di Squadra, donata dallo stesso allo Yacht Club Italiano. Nelle stanze della duchessa, arredata con mobili Peters, erano esposti il libro Notizie sul viaggio della Stella Polare, il libro di poesie Odi e Inni di Giovanni Pascoli, con un pezzo dedicato al Duca degli Abruzzi e ai suoi compagni in merito all’impresa polare.

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