informazioni marittime :: napoli
Intersped Service
   
dot
P.L. Ferrari
 
dot
dot
13/06/2011
porti, politiche marittime

Fondali profondi e sbarchi veloci. Lo sviluppo dei porti inizia da qui

dot
Fondali profondi e sbarchi veloci. Lo sviluppo dei porti inizia da qui
«Il Lazio e i suoi porti sono strategici per l’economia regionale e di tutto il centro sud e gli agenti marittimi sono una delle componenti chiave per lo sviluppo dei traffici marittimi e quindi della portualità dell’area». In occasione del convegno Nuovi traffici, nuove tecnologie, nuove professioni organizzato a Civitavecchia da Cargotec, Piero Tarantino di Asamar Lazio ha commentato così il ruolo economico del porto laziale. «Oggi i modelli di riferimento sono quelli dei porti del Nord Europa – continua Tarantino - che sempre più si interfacciano con gli enti territoriali e comunità locali per la progettazione e lo sviluppo di una comune strategia di crescita. Questo è valido più che mai per Civitavecchia che ha importanti progetti di sviluppo nei prossimi anni. 
Secondo il segretario generale dell'Autorità Portuale di Civitavecchia, Giuseppe Guacci, il porto di Civitavecchia «non ha ancora esaurito la sua spinta evolutiva e continua l'espansione sia delle aree portuali che dei traffici». Nello scalo laziale operano 16 imprese autorizzate e innumerevoli aziende dell'indotto portuale. Sono oltre 2.800 gli occupati diretti e oltre 10.000 quelli dell'indotto. Le merci movimentate superano i 10 milioni di tonnellate. Sono quasi 2,4 milioni i crocieristi, 2,8 milioni i passeggeri dei traghetti e 700mila i mezzi rotabili pesanti guidati o non.
L'Interporto di Orte, il Car di Roma, il Mof di Fondi e l’Icpl-Interporto di Civitavecchia sono i punti nevralgici che permetteranno in futuro di sviluppare nuovi traffici. Le strutture ci sono quindi, se c’è qualcosa che può essere migliorata è l’efficienza, come spiga Enrico Maria Pujia, direttore generale del ministero dei Trasporti: «Non bastano nuove navi e nuovi porti per concorrere a livello internazionale. Il futuro è quello dell'efficienza». Oltre a banchine ben attrezzate servono le condizioni che stimolano le grandi compagnie di navigazione a servirsi di uno scalo piuttosto che di un altro. Aniello Russo dell'Istituto Tecnico Nautico Marcantono Colonna di Roma ha ricordato quelli che sono i gap che i porti italiani devono superare perché un armatore se ne serva. «Le navi di ultima generazione – commenta Russo - che hanno costi enormi di gestione, richiedono in primo luogo fondali sufficienti oltre al celere svolgimento di tutte le attività. Qualsiasi bottleneck scoraggia l'armatore: l'efficienza e l'affidabilità dei mezzi di sollevamento, e le relative manutenzioni rappresentano un punto di forza per un porto».

dot dot
torna su | stampa news


comments powered by Disqus
 
dot
dot
i nostri servizi
dot
dot
dot
operatori del porto di Napoli
dot
Elenco operatori del porto di Napoli
 
Agenti marittimi, Spedizionieri
dot
dot
dot
 
ultimo aggiornamento
16 AGOSTO 2017 ore 12:02
NEWSLETTER
dot
dot
restiamo in contatto  
dot
dot
dot
AREA RISERVATA
 
NON SEI REGISTRATO?
effettua una richiesta
d'iscrizione
dot
dot
dot
dot
dot
PASSWORD DIMENTICATA?
inserisci qui la tua e-mail
 
dot
dot
dot
dot
dot
Contship
dot
dot
dot
Laghezza
dot
dot
dot
Fedespedi
dot
dot
dot
Marina d'Arechi
dot
dot
dot
Caronte & Tourist
dot
dot
dot
Bureau Veritas
dot
dot
dot
Evergreen
dot
dot
dot
Bpmed
dot
dot
dot
Msc Crociere
dot
dot
dot
Arkas
dot
dot
dot
Grimaldi Holding
dot
dot
dot
Eligroup
dot
dot
dot
Palumbo
dot
dot
dot
Gesac
dot
dot
dot
Federagenti
dot
dot
dot
Multimarine
dot
dot
dot
Autorità Portuale Salerno
dot
dot
dot
Messina
dot
dot
dot
Autorità Portuale Gioia Tauro
dot
dot
dot
Salerno Economy
 
 
dot
contatti | credits | privacy
dot
Informazioni Marittime srl - Partita Iva IT00441030632
dot