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27/08/2015
armatori, porti

Fit-Cisl, "Cosa vogliamo farne di Gioia Tauro?"

dot Fit-Cisl, "Cosa vogliamo farne di Gioia Tauro?"
Con Maersk che ha lasciato lo scalo tre settimane fa, cosa vogliono fare gli imprenditori a Gioia Tauro ora che il Medcenter Container Terminal è condiviso a metà tra Eurogate ed Msc? Se lo chiede il sindacato Fit-Cisl Calabria che ha scritto a istituzioni locali e nazionali un lungo resoconto di ciò che è stato fatto negli ultimi mesi per il porto e che, tutto sommato, ispira fiducia.

Nel 1995, data di nascita del terminal di transhipment più grande del Mediterraneo (allora), e dopo i primi anni di forte crescita, le aspettative erano alte per Gioia Tauro. Oggi, spiega il segretario regionale Annibale Fiorenza, i tre porti di trasbordo italiani – lo scalo calabro, Cagliari e Taranto -, sono «orfani di una mirata politica di sostegno nazionale, tant'è che Taranto ha cessato ogni attività di transhipment». La questione è sempre la stessa: con il concorrente Tanger Med che spende e spande come se non ci fosse un domani, per realizzare un terminal di trasbordo da milioni e milioni di teu, come intende pianificare l'Italia questo tipo di traffico su cui ha avuto e può avere, per il tipo di logistica interna che ha, una certa egemonia?

Il 25 febbraio è partito un collegamento merci Bari-Gioia Tauro operato da Maersk. A giugno la Regione Calabria ha stanziato ben 42 milioni per l'attività di trasbordo, a cui se ne aggiungono circa 3,5 milioni da parte dell'Autorità portuale per abbattere le tasse di ancoraggio. Il 30 luglio, Cisl, Cgil, Uil e Ugl hanno sottoscritto il terzo accordo per il terzo anno di cassa integrazione straordinaria (cigs) per i dipendenti del Medcenter.

Mosse che, escludendo la cigs, ispirano fiducia ai sindacati. Ma, appunto, il lavoro? Su questo fronte Fiorenza chiede a Eurogate «maggiore impegno in termini di investimenti e di aumento dei volumi». In altre parole, dopo gli impegni economici di Autorità portuale e Regione, tocca ora ai privati chiarire cosa vogliono fare a Gioia Tauro.
 
Il Medcenter container terminal è attualmente di proprieta al cento per cento del gruppo Csm Italia Gate, partecipata al 50 per cento ciascuno da Contship Italia, del gruppo Eurokai-Eurogate, e Terminal Investment Limited, società del gruppo Msc. 
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