informazioni marittime :: napoli
Intersped Service
   
dot
P.L. Ferrari
 
dot
dot
18/10/2011
politiche marittime, porti, eventi

Assemblea Assoporti, l'intervento di Verhoeven

dot
Assemblea Assoporti, l'intervento di Verhoeven
Tre regioni, tre mondi che insieme compongono i porti del globo: quella anseatica, quella latina e quella anglosassone. L’approfondita analisi di Patrick Verhoeven, segretario generale dell’European Sea Port Organization (Espo), apre così l’assemblea Assoporti, in corso di svolgimento a Roma.
In Europa, indica il rapporto Espo, la maggioranza dei porti è a gestione pubblica. Lo schema geografico è tutto sommato uniforme, ad eccezione del Regno Unito che rappresenta una regione a maggiore partecipazione privata, in alcuni casi addirittura nella forma di porto-impresa molto lontana da quella a cui l’Italia, ma anche l’Europa, sono abituate. Nelle zone anseatiche e latinoamericane si registra invece attualmente una tendenza reciprocamente inversa: le authority latinoamericane premono sempre più sul governo per ottenere maggiore autonomia, mentre nei porti del nordest europeo «si rileva un movimento esattamente opposto, i governi centrali cercano di ottenere un maggiore peso sul governo dei porti».
Il metodo classico per classificare le Autorità portuali in base all’organizzazione interna è quello di suddividerle in landlord ports, tool ports e service ports. Anche qui la distribuzione è uniforme: la maggioranza degli scali sono landlord, porti-proprietari. Questa scelta è caratterizzata dall’assenza di una presenza diretta dell’autorità nei servizi di movimentazione merci a bordo e a terra. Le authority anglosassoni sono invece molto più impegnate sui servizi merci e nautici. Tuttavia, sulla base delle ricerche Espo, anche se la maggior parte dei porti hanno un controllo diretto nell’amministrazione, solo la metà godono di un diritto reale di proprietà sul territorio. «La funzione di landlord pertanto – spiega Verhoeven - si traduce essenzialmente nella possibilità di assegnare aree portuali a terzi, funzione che rappresenta lo strumento più importante a loro disposizione». Dall’analisi emerge così un dualismo nord-sud: i porti latini cercano sempre maggiore autonomia, quelli anseatici, dopo una tendenza alla privatizzazione, stanno ritornando ad assumere più potere. 
Affrontando il tema dell’autonomia finanziaria, così caro all’Italia, l’Espo spezza una lancia a nostro favore: in generale «il finanziamento pubblico rappresenta una minima parte delle entrate», ragion per cui l’autonomia si presenta come un ottimo strumento, differente però da regione a regione. Il Regno Unito è il paese più “autonomo”, mentre quelli latini lo sono di meno. Per non parlare dell’Italia. «Le autorità portuali italiane sono probabilmente quelle che hanno minore autonomia» afferma Verhoeven che sintetizza: «mentre la maggioranza delle autorità portuali sostiene pesanti responsabilità sugli investimenti, molte non sembrano avere pieno controllo delle loro entrate». 
L’indagine Espo mostra quindi il dinamismo dei porti del mondo, ma anche una diversità di modelli, in alcuni casi radicali (basta fare un confronto tra un porto inglese e uno italiano). Sull’esigenza di armonizzare la gestione dei porti l’Europa conta su se stessa. «Sarà interessante vedere come il nuovo pacchetto porti della Commissione Europea – conclude il segretario Espo - affronterà questi argomenti. Io sono fermamente convinto che se solo fossero rigorosamente applicati in tutti gli stati membri i principi fondamentali delle norme comunitarie sull’accesso al mercato e sulla concorrenza, già saremmo sulla buona strada per una maggiore armonizzazione nella governance dei porti». 
dot dot
torna su | stampa news


comments powered by Disqus
 
dot
dot
i nostri servizi
dot
dot
dot
operatori del porto di Napoli
dot
Elenco operatori del porto di Napoli
 
Agenti marittimi, Spedizionieri
dot
dot
dot
 
ultimo aggiornamento
19 AGOSTO 2017 ore 10:36
NEWSLETTER
dot
dot
restiamo in contatto  
dot
dot
dot
AREA RISERVATA
 
NON SEI REGISTRATO?
effettua una richiesta
d'iscrizione
dot
dot
dot
dot
dot
PASSWORD DIMENTICATA?
inserisci qui la tua e-mail
 
dot
dot
dot
dot
dot
Contship
dot
dot
dot
Laghezza
dot
dot
dot
Fedespedi
dot
dot
dot
Marina d'Arechi
dot
dot
dot
Caronte & Tourist
dot
dot
dot
Bureau Veritas
dot
dot
dot
Evergreen
dot
dot
dot
Bpmed
dot
dot
dot
Msc Crociere
dot
dot
dot
Arkas
dot
dot
dot
Grimaldi Holding
dot
dot
dot
Eligroup
dot
dot
dot
Palumbo
dot
dot
dot
Gesac
dot
dot
dot
Federagenti
dot
dot
dot
Multimarine
dot
dot
dot
Autorità Portuale Salerno
dot
dot
dot
Messina
dot
dot
dot
Autorità Portuale Gioia Tauro
dot
dot
dot
Salerno Economy
 
 
dot
contatti | credits | privacy
dot
Informazioni Marittime srl - Partita Iva IT00441030632
dot